Nov 06 2011

dei nuovi graffitari che deturpano le foto dei ritratti online

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avogador alvise renier
Chissà per quale business il Palazzo Ducale di Venezia (Fondazione a unico socio: il comune di Venezia) permette che un sito denominato Scala picture library pubblichi online innumerevoli foto di dipinti – in particolare mostriamo un gruppo di avogadori tra cui Alvise Renier, sala dello Scrigno – deturpati dalle scritte pubblicitarie?
Oltretutto è difficile credere che a qualcuno nel mondo importi di questi personaggi raffigurati, a tal punto da pagare per avere queste foto ‘purificate’ da scritte.
Solo qualcuno come noi legato alla storia di una famiglia può valorizzare personaggi del tutto sconosciuti, e sottolineiamo qualcuno, constatato che di altri Renier in circolazione che vogliono contribuire a questo blog non c’è neppure l’ombra.

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Ott 31 2011

Giustina Renier Michiel in primo piano nella mostra sul Risorgimento

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La differenza repubblicana – I volti e i luoghi del 1848-49 a Venezia e nel Veneto: Al via la mostra allestita dal consiglio regionale del Veneto per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia

da voceditalia.it , di Davide Clemente

La rassegna, inaugurata alla presenza del ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, ci racconta, attraverso le 200 opere e oggetti d’epoca presenti, i movimenti di popolo che diedero vita all’epica e tragica esperienza della liberazione dagli austriaci e dell’autogoverno di Venezia durato 17 mesi.
Opere di artisti come Caffi, Querena, Giacomelli, Dalla Libera e Casa. E poi ancora, i busti dei personaggi della storia risorgimentale veneziana, come Daniele Manin, Niccolo’ Tommaseo o la nobildonna Giustina Renier Michiel; le divise, i tamburi e le armi, i manifesti e i proclami… Un tamburo d’epoca del 1848 con al fianco le bretelle di Angelo Brunetti, detto il ‘Ciceruacchio’, (capopopolo romano corso in aiuto di Garibaldi e di Venezia e fucilato dagli austriaci a Porto Tolle) sono oggetti che avranno il compito di aiutare lo spettatore a calarsi nel sentimento, più che nell’apologia, di quell’epoca tanto importante per tutti noi.
Lo storico e curatore della mostra Mario Isnenghi ha spiegato come: “L’importante per noi era sfruttare bene l’occasione dal punto di vista della serietà documentale e ho quindi cercato di dare un’impronta di carattere storiografico, di rispondere alle domande su cosa sia accaduto veramente, sul perchè e su cosa sentivano le genti di allora’.
Venezia era all’epoca un raro esempio repubblicano in un’Italia prevalentemente monarchica (e da qui il titolo -La differenza repubblicana- appunto) all’interno del quale una delle esperienze innovatrici fondamentali rispetto al resto del paese, fu l’emancipazione femminile.
E’ sempre Isnenghi a spiegarci come: ‘la resistenza e’ stata diversa nei diversi luoghi della regione, così come il tasso di repubblicanesimo non e’ stato dappertutto lo stesso’. Per ricostruire nel modo più fedele possibile il quadro generale e i sentimenti che caratterizzavano le varie fazioni in lotta, oltre agli oggetti ed alle opere già citati sopra, sarà possibile consultare in formato elettronico circa un centinaio di pagine dei giornali di allora. A completare il tutto ci saranno poi i vari cortometraggi sul Risorgimento veneziano, proiettati a ciclo continuo, le musiche e le canzoni popolari come il Canto della Garibaldina, in ricordo della padovana Tonina Masanella, unica donna imbarcatasi con i Mille di Garibaldi.
Ad aggiungere interesse a questa corposa mostra ci sarà inoltre la possibilità di visitare il cuore di uno dei palazzi storici dell’istituzione veneziana, palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea consigliare dove la mostra è allestita.

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Ott 17 2011

il Dott. Alessandro Renier propone due nuovi Musei per Venezia

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Due possibili nuovi Musei a Venezia:
1) il Museo della Serenissima, o della Repubblica Serenissima. Manca infatti a Venezia un tale Museo, riguardante 13 secoli di storia;
2) l’M8. A Mestre si sta creando l’M9; a Venezia l’800 è ancora quasi sconosciuto; in passato tale periodo, relativamente recente, era poco considerato; ora è tempo di valorizzarlo.
Da due secoli giacciono moltissimi reperti dimenticati (patrimonio dei Veneziani, che dovrebbero usufruirne) che ingombrano inutilmente i vari depositi dei Musei veneziani.
Non erano forse allora delle opere pregevoli, ma Tempus fugit, e sono ora importanti, se non altro sicuramente dal punto di vista storico.
Ma non mi riferisco a un semplice e limitativo Museo di dipinti, bensì comprendente varie sezioni (argenteria, oreficeria, doratura, monete, medaglie, vetri, merletti, mosaici, stucchi, ceramiche, porcellane, tessuti, abiti, dipinti, sculture, bronzi, soprammobili, fotografia, stampe, libri, grafica, documenti, intagli, imbarcazioni, lavori su legno o metalli, miniature, mobili ecc.), con agganci con l’attualità, come al Museo delle ceramiche di Faenza o al Victoria & Albert Museum: accanto ad una parte museale, potrebbe affiancarsi una sezione con un artigianato (vero asse portante della Venezia dell’800) vivo, attuale.
Si valorizzerebbero così tutti i sette periodi dell’800, e uscirebbero dal dimenticatoio dei depositi.
All’Arsenale potrebbe sorgere una Cittadella dell’Arte (e dell’artigianato, senza scadere nel mercatino dell’artigianato, così bisognoso di un rilancio).
Proporrei la delocalizzazione di tali possibili Musei dall’area Marciana, troppo ricca di opere d’arte, all’Arsenale, in alcuni dei 67 squeri inutilizzati, in un Sestiere che da un secolo è in attesa di una riqualificazione (auspicabile una comunicazione rapida con la terraferma).
Si libererebbero inoltre ampi spazi presso i Musei.
Alessandro Renier

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Ago 28 2011

“il caso di Efesto”, curiosa commedia ceka con protagonisti Antonio e Orazio Renier

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COSA VEDERE NEGLI OCCHI
( Antonio Rénier )
Vím, to jak t? mám rád, So quanto ti amo,
ale ?íct ti to neumím, Ma posso dirvi questo,
stojím tu a ml?ím Io sto qui e sto in silenzio
a nevím, nevím, co te? s tím… e io non lo so, quello che con oggi …
Tolikrát jsem ?etl o tom, Tante volte ho letto su
co mám d?lat, a co ?íct, cosa fare e cosa dire
v?? mi, je to všechno na nic, Credetemi, è tutto per niente,
použít se z toho nedá nic… cui uso è niente …
Cht?l bych ti to vid?t v o?ích, Mi piacerebbe vedere nei loro occhi,
i když vlastn?, co já vím… anche se in realtà, non lo so …
Vidím to, co vid?t nechci, Vedo ciò che si vuole vedere,
a to, co chci vid?t, nevidím… e quello che vedo, vedo …
Tolikrát jsem slyšel o tom, Tante volte ho sentito parlare
co je v o?ích, a co ne… quello che è negli occhi e ciò che non …
že prý v okamžiku m?žu všechno ztratit, ha detto che quando perdo tutto,
nebo i získat ztracené… o perdersi …

I ?EKL MANITOU… I DISSI MANITOU …
(Orazio Renier)
Sám velký Manitou plácl m? po zádech, Il grande Manitou mi diede una pacca sulla schiena
a ?ekl: “Horáci, ten, kdo chce, dokáže e disse: “Orazio, quello che vuole può
v kovbojském obleku a dýkou u pasu in un vestito da cowboy e un pugnale in vita
zastavit tornádo jen sponkou do vlas?…”smettere di tornado solo clip di capelli … ”
Manitou je Manitou Manitou Manitou è
as Manitouem neud?láš nic… Manitouem e non fare nulla …
Manitou, když n?co ?ekne, Manitou, dice qualcosa,
tak to stokrát platí o to víc… in modo che un centinaio di volte è tanto più …
Sám velký Manitou, když lezl do týpí, Il grande Manitou, salì in un tepee,
?ekl mi: “Horáci, kdo chce, se dovtípí, ha detto: “Orazio, che vuole ingegno,
kožený opasek, ostruhy na botách, Cintura in pelle, sprona gli stivali
i hloupé bizony p?em?že hr?za, strach…” bisonte e orrore stupido supera la paura … ”
Manitou je Manitou… Manitou Manitou è …
Sám velký Manitou plácl m? po zádech, Il grande Manitou mi diede una pacca sulla schiena
a ?ekl: Horáci, ten, kdo chce, dokáže vše!” e disse Orazio, quello che vuole, può fare tutto! ”

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Giu 10 2011

ricordo di P. Venanzio Renier nel 3° anniversario

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padre venanzio anniversario

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Mar 16 2011

L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI

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                      tricolore1
                150 anni

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Mar 07 2011

Cassandra Renier protagonista di un romanzo di Samanta Catastini: L’UOMO DI UNA SERA

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cassandra renier
VENEZIA-FIRENZE 1755 CASSANDRA RENIER E’ UNA RAGAZZA DELL’ALTA SOCIETA’ VENEZIANA, APPENA RIMASTA ORFANA DI PADRE. LA MATRIGNA, DONNA BELLA E SENZA SCRUPOLI, LA TRASFORMA IN SUA CAMERIERA PERSONALE. LA NOTTE DI CARNEVALE, QUANDO ORMAI PENSA DI NON AVERE PIU’ NIENTE DA PERDERE SI CONCEDE UNA FUGA PER PRENDERE PARTE AL BALLO DEL DOGE. INCONTRERA’ UN CAVALIERE, NOTO LIBERTINO DELL’EPOCA, CHE NON SOLO L’AIUTERA’ AD ENTRARE NEL PALAZZO, MA LE RESTITUERA’ UNA SUA PROPRIETA’ NEI PRESSI DI FIRENZE

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Nov 07 2010

busto di Giustina Renier alla mostra di Palazzo Zabarella – Padova

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mostra palazzo zabarella
giustina renier busto zandomeneghi
Luigi Zandomeneghi
(Colognola ai Colli, Verona 1778 – Venezia 1850)
Giustina Renier Michiel
1825
Marmo, 60 x 38 x 30 cm, base 10,5 cm
Collezione privata, courtesy Copercini e Giuseppin

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Ago 11 2010

A Chioggia calletta Renier ridotta ad una sorta di discarica

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CHIOGGIA. La centralissima calletta Renier, compresa fra due palazzi storici che s’affacciano sul corso del Popolo, proprio dinnanzi all’asta dello stendardo, è ormai ridotta a una specie di immondenzaio. Da quando, alcuni anni or sono, fu transennata per consentirvi il deposito degli attrezzi necessari al cantiere per il restauro dell’ex esattoria comunale, vi giace un po’ di tutto.

Qualcuno, di tanto in tanto, chiama i vigili e questi, a loro volta, interpellano i proprietari dell’immobile affinché mandino qualcuno a pulire. Gli appelli, però, il più delle volte rimangono inevasi. Anche gli addetti alla nettezza urbana sono consci dell’intollerabilità della situazione. «Quando passiamo da quelle parti – commenta un netturbino – mandiamo il getto dell’idropulitrice oltre la transenna. Ma non basta, perché lo sporco si incalca nei punti irraggiungibili. La situazione, migliora un po’ solamente dopo forti piovaschi: ben presto, però, tutto torna come prima. Il grosso delle immondizie finisce oltre la transenna per effetto del vento che forma una specie di vortice tra i due edifici».

La gente, intanto, si domanda perché mai il cantiere, che avrebbe dovuto restituire l’originaria bellezza al palazzo patrizio, già appartenente alla famiglia dogale dei Renier, proceda a passo di lumaca, nonostante l’intervento risulti commissionato da una grande società immobiliare.

Dal Gazzettino del 9/8/2010, cronaca di Venezia, Chioggia

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Giu 22 2010

Giuseppe Renier premiato dal Rotary di Chioggia

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Il Rotary di Chioggia premia uno degli ultimi “molecanti”.

CHIOGGIA. È andato a Giuseppe Renier il prestigioso premio “Un lavoro una vita” che il Rotary Club di Chioggia assegna ad un concittadino che si è particolarmente distinto nella sua professione o che, per volontà e dedizione, ha identificato la propria vita nel lavoro che ha svolto. Renier ha dedicato la sua vita a un’arte di lunga tradizione, tipica dell’ambiente lagunare: l’allevamento delle moleche.
Nato a Chioggia da genitori “contadini” si è dedicato da giovanissimo alla pesca che praticava con lo zio in laguna. «Sono creature – afferma Giuseppe riferendosi alle moleche – che hanno bisogno di assistenza continua, quindi per me non esistevano feste né tantomeno giorni di vacanza».
Renier, da poco in pensione, si era iscritto fin dal 1974 alla locale associazione Coopesca assumendone la carica di consigliere e poi quella di presidente nel 1989. Carica che ha mantenuto per due mandati consecutivi, di tre anni ciascuno, apportando un contributo determinante nei momenti difficili nella vita dell’associazione.
Attualmente ricopre la carica di vice presidente. «Con questo premio , spiega Achille Grandis del Rotary Club – abbiamo voluto dare il giusto riconoscimento a uno degli ultimi molecanti per l’impegno messo nel mantenimento di un antico mestiere. Un lavoro destinato, purtroppo, a scomparire per la dedizione e il sacrificio che comporta, verso il quale il mondo giovanile, oggi, non mostra alcun interesse. Il Gazzettino di Venezia,  lunedì 21/6/2010.

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Giu 17 2010

CONEGLIANO: giovedì 17 messa per padre Venanzio Renier

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Giovedì 17 giugno alle 18,00 nella chiesa dei Cappuccini di Conegliano messa a suffragio di padre Venanzio Renier a conclusione dell’anno sacerdotale e nel secondo anniversario della morte del religioso avvenuta proprio a Conegliano. Verranno anche ricordati gli allievi frati di p. Venanzio morti nell’ultimo anno.

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Giu 17 2010

Clarice Renier: Atto Secondo Mostra presso San Clemente Palace Hotel e Resort

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Il San Clemente Palace Hotel & Resort ospiterà, dal 1° al 21 Luglio 2010, la mostra “Atto 2: il blu, il rosso e l’oro” dell’artista Veneziana Clarice Renier. Un imperdibile appuntamento con l’arte presso l’Isola di San Clemente: dal 1° al 21 Luglio 2010 si terrà infatti, all’interno della splendida cornice della Chiesa di San Clemente, la mostra “Atto 2: il blu, il rosso e l’oro” dell’artista Veneziana Clarice Renier. La mostra – patrocinata dal Comune di Venezia – sarà aperta tutti i giorni fino alle 23.00, permettendo così agli Ospiti di poter ammirare le opere dell’artista, anche sorseggiando un Bellini dell’American Bar Gli Specchi, o durante l’ora della cena servita sul Sagrato a bordo laguna.

All’indirizzo seguente un video su una recente mostra di Clarice Renier : http://www.youtube.com/watch?v=_Jpbh65VMLE

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Giu 05 2010

I Renier e Wikipedia: un rapporto molto difficile. Bisogna esser bravi a cercare, ma soprattutto a copiare!

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Cosa pensiamo noi di wikipedia? Sostanzialmente diamo un giudizio positivo: fà cultura e divulga la storia (quando le notizie sono esatte). Per quanto riguarda però le informazioni sui vari importanti personaggi della famiglia Renier lascia molto a desiderare. Ecco gli esempi:

Paolo Renier: poche notizie trite e ritrite:  ‘fu eletto doge corrompendo i consiglieri…..’, addirittura una notizia completamente falsa: ‘ difensore dei barnabotti, i nobili decaduti dei quali lui stesso aveva fatto parte’. Nessuna foto.

Giustina Renier:  2 righe su Wikipedia Spagna. Nessuna foto.

Rodolfo Renier: poche note, nessuna foto. Addirittura in piemontese.

Stefano Andrea Renier: poche note, 2 foto tratte dal sito casatoboffo.it

Giovanni Renier: poche note, nessuna foto (c’è lo stemma di Vescovo: vuoto!)

Sul sito Casato Renier abbiamo finora riportato 462 articoli: bisognerebbe avere l’umiltà prima di cercare, poi di leggere, ed infine di (saper) copiare.

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Mar 14 2010

Un bel sito completo sulla storia di Venezia e del Veneto

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Ad uso di tutti:  per gli studiosi, gli amatori, anche per gli analfabeti che la storia se la fanno raccontare dai politicizzanti di turno.

SEGNALIAMO :  www.portalestoria.net/ITALIA%20VENETO.htm

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Feb 27 2010

Luisa Renier e le sue foto di rara bellezza

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Segnaliamo il blog:

www.flickr.com/photos/luisa-renier/

tante belle foto, espressioni di garbo e semplicità, ma inequivocabilmente ricche di luce.

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Feb 06 2010

Giulia Renier si esiberà durante il Carnevale nella danza del ventre

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Giulia Renier: il 12 Febbraio 2010 al teatro Salieri di Legnago, dal 9 al 15 Febbraio in Campo San Maurizio a Venezia. Lunedì 15 Febbraio ore 19,30 alla Trattoria La Favorita al Lido di Venezia.
Si snoda fra piazze e teatri, da Venezia a Verona, all’insegna dell’erotismo d’autore, il Carnevale 2010 dell’associazione culturale Compagnia de Calza «I Antichi», gruppo storico del Carnevale  veneziano sempre presente alla kermesse fin dal 1981: 29 anni ininterrotti di iniziative folli e stravaganti, provocatorie e trasgressive.
Due gli appuntamenti teatrali in calendario: sabato 13 febbraio al Ballo della Cavalchina al Gran Teatro La Fenice, dove gli Antichi con i loro personaggi cureranno le animazioni d’epoca, come fanno sin dalla prima edizione, e dove il Gran Priore e Direttore Artistico della Calza, Roberto «Bob R. White» Bianchin, si occuperà della parte artistica e teatrale dell’evento insieme al regista Antonio Giarola, al fianco del curatore generale della serata, Matteo Corvino. Venerdì 12 invece gli Antichi saranno tra i protagonisti del «Gran Gala di Carnevale» nello storico Teatro Salieri di Legnago (Verona) dove per la regia di Antonio Giarola, i «Gemellini Casanova » guidati da Luca «Colo de Fero» Colferai, metteranno in scena le proibitissime «Tavole Sinottiche » e la pantomima «I Gemellini di volo », mentre la danzatrice Giulia Renier si esibirà nella provocante «Danza del ventre della schiava Ranira».
Dai teatri alle piazze. In collaborazione con «Sensation» di Marco Balich, gli Antichi, guidati dal Priore Vicario Maurice Agosti, dalla Cortigiana «Donna Lucrezia» (Sandra Vigarani) e dalla «ballerona» John Carnem Miranda (Gianni Matteucci), saranno in piazza San Marco, come nelle scorse edizioni, per animare la giuria nella serata dedicata alle Drag Queen venerdì 12, e per la premiazione del concorso per la maschera più bella di Carnevale, domenica 14. Interverranno Donna Zanetta, Mamma dei Gemellini Casanova (Cleonice Silvestri) e il «Pittima » della Compagnia, Aldo Colferai.
E dalle piazze ai campi. In campo San Maurizio, l’ultimo giorno di Carnevale, martedì 16, andrà in scena l’ormai consueto e tradizionale appuntamento del Festival Internazionale di Poesia Erotica «Baffo-Zancopè», imperdibile per gli appassionati del genere, felicemente giunto in ottima salute alla sua diciottesima edizione.
Con i premi speciali «Mario Stefani» e «Mafalda Malpighi», e la novità assoluta del «Premio Papi» riservato a poesie d’amore scritte da minorenni di qualsiasi età ai loro pigmalioni di qualsiasi età. Conduce Luca Colferai. Con i siparietti del Tg-Setesento, gli spot erotici di Donna Lucrezia, la resurrezione di Zorzi Alvise Baffo (Bob R. White), e la grappa Alexander della Distillerie Bottega in distribuzione gratuita per sconfiggere i rigori della stagione.
Inoltre, sempre in campo San Maurizio, da giovedì 11 a lunedì 15, si potrà ballare e divertirsi tutti i giorni con «Licet Insanire», un happening giovane di musica live, dj set, poesia e arte varia, organizzato dalla Compagnia de Calza «I Giovani Antichi» guidata dal Gran Priore Zanzorzi Zancopè.
In vari luoghi della città infine, da San Maurizio a San Fantin, per tutta la durata del Carnevale saranno aperte le mostre d’arte erotica  «Vulveide» e «Priapeide» organizzate dal critico Enzo Rossi Roiss sotto il patrocinio degli Antichi.
Il programma dettagliato di tutte le iniziative è sul sito della Calza www.iantichi.

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Gen 09 2010

Giorgio Renier vende su E-BAY alcuni mobili fine 800

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Dic 11 2009

studi sul chaetopterus variopedatus scoperto da Stefano Andrea Renier nel 1804

 

   

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Dic 07 2009

Laurea in medicina firmata dal rettore Rodolfo Renier in vendita

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Nov 29 2009

Second life di Giustina Renier Michiel

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Nov 29 2009

vie intitolate ai Renier

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Calle Renier – Venezia

Calle Giustina Renier Michiel – Venezia Murano

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Nov 17 2009

Le due Ville Renier a Castello di Godego e Montebelluna

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Ott 24 2009

dei Renieris di Grecia discendenti dai Renier

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Ott 15 2009

le Oselle della Serenissima nella collezione della Banca Popolare di Vicenza

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Dal Corriere del Veneto del 13 Ottobre 2009 (Corriere della Sera)

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